Sono ormai trascorsi tre mesi dall’ennesimo grave incidente sull’Asolana, che ha portato al grave ferimento di una signora di Casalmaggiore che non è ancora fuori pericolo. Come spesso accade, passati lo sdegno, il dolore e la rabbia, tutto tende a rarefarsi e si torna allo status “rana bollita” in attesa del prossimo tragico evento. Di Tangenziale si è parlato e si è promesso fin troppo negli ultimi tre decenni, soprattutto in prossimità delle varie campagne elettorali, ma possiamo affermare con certezza che non c’è mai stata, da parte della politica che conta, in primis quella regionale, la reale volontà di realizzarla: altrimenti la tangenziale ci sarebbe già.

È evidente a tutti il fatto che la tangenziale sia l’unica soluzione che, deviando in gran parte il traffico veicolare, specialmente quello pesante, renderebbe il tratto di strada più sicuro e porterebbe ad abbassare drasticamente il numero di gravi incidenti che negli anni, a cadenza fissa, sono occorsi a tanti nostri concittadini. Senza contare poi che anche il combinato inquinamento acustico/qualità dell’aria, attualmente irrespirabile, potrebbe sensibilmente migliorare.

Dopo la serata organizzata in Auditorium a fine novembre 2025 dalla Provincia di Cremona per fare il punto della situazione, si è appreso che forse la situazione potrebbe “sbloccarsi” grazie allo scorporo della tangenziale di Casalmaggiore dall’autostrada Ti.Bre e inserimento nel PRMT (Piano Regionale Mobilità e Trasporti) come opera strategica. Questo è un fatto estremamente positivo, che avverrà però solo dopo aver perso almeno altri 10 anni.

Il progetto della Variante Bassa della Tangenziale esiste dal 21 Luglio 2014. Chi avrebbe dovutofare pressione perché Regione Lombardia lo inserisse nel Piano Regionale Mobilità e Trasporti e lo discutesse col Ministero delle Infrastrutture? Ognuno si dia la risposta che preferisce. Di certo, se fosse stato fatto, parleremmo di un’altra storia.
Stiamo al punto però: se tutto andrà come si spera, quando potremo vedere ottimisticamente la Tangenziale? Difficile dirlo, magari 10-15 anni. Tanti, con la speranza che le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina non richiedano che Regione Lombardia debba mettere mano al portafoglio per tappare buchi di bilancio.

Nel frattempo, cosa si può fare realisticamente per migliorare la situazione? A nostro parere va messo in sicurezza il tratto dell’Asolana che taglia in due Casalmaggiore, partendo dalla rotatoria di discesa dal ponte sul Po per Colorno fino alla rotatoria Sereni in uscita da Vicobellignano.
Mettere in sicurezza cosa e come? Ho contato 13 attraversamenti pedonali, quasi tutti poco visibili, con strisce pedonali ormai consunte, segnaletica verticale ammalorata o assente, manto stradale danneggiato, soprattutto in prossimità delle rotatorie. Su tutto ciò occorre intervenire con la massima urgenza, ma secondo noi non basta. Pensiamo che, dopo la variante generale del PGT, sia arrivato il momento di armonizzare questa urgente necessità con un’analisi e una revisione del Piano Urbano del Traffico.


Basta pezze e rattoppi “on demand” e soluzioni improvvisate, semi-provvisorie che poi diventano semi-definitive. La viabilità all’interno di Casalmaggiore è pericolosa, insostenibile, senza una filosofia ed un senso compiuto. Strade piene di “eterni” cantieri, cartelli volanti, nuove vie che spuntano improvvisamente, creando una confusione che mette a rischio, quotidianamente, l’incolumità di tutti noi, pedoni e ciclisti in primis.

Il PUT (Piano Urbano del Traffico) ha riflessi diretti, per forza di cose, anche sul traffico di Via Repubblica. Chiediamo quindi che venga incaricato un professionista, magari non di Casalmaggiore, libero di agire per il meglio (di tutti), lontano da sirene e desiderata di Tizio, Caio e Sempronio. Venga commissionato uno studio serio, per arrivare ad un progetto che possa armonizzare queste emergenze (Traffico, Viabilità e Sicurezza) in un’unica filosofia.
Il progetto, una volta ultimato, potrà seguire il normale iter: presentazione in pubbliche serate, per essere sottoposto al parere di addetti ai lavori e normali cittadini, per poter raccogliere eventuali spunti, rilievi, suggerimenti e richieste che, tecnicamente vagliate, possano portare ad integrarlo o modificarlo.

Chi ci deve pensare? A chi tocca tutto ciò? Dividiamo pani e pesci; il Comune di Casalmaggiore per segnaletica orizzontale, verticale, messa in sicurezza degli attraversamenti all’interno del centro abitato, revisione del PUT (Piano Urbano del Traffico). Sicuramente Anas per quanto concerne asfalti e manutenzione del manto stradale e opere strutturali. E la Provincia, ad esempio, potrebbe occuparsi seriamente del tratto extraurbano che porta all’innesto della strada bassa per Vicomoscano sulla SS Sabbionetana; in quel punto, tanti pedoni e ciclisti attraversano pericolosamente per arrivare al Centro Commerciale e, negli anni passati, si sono già verificati gravissimi incidenti mortali.

Proseguendo verso Sabbioneta, dopo qualche centinaio di metri si arriva al pericolosissimo incrocio che regola il traffico tra via Vanoni da una parte e Via Galluzzi dall’altra. In questo tratto, alle storiche realtà industriali e artigianali presenti (Marcegaglia, Braga) se ne sono aggiunte diverse altre su Via Vanoni e altrettante su via Galluzzi (Aldi, Tigotà), che hanno aumentato notevolmente il traffico e il relativo pericolo. Su questa partita in realtà, al tempo della vicenda Aldi, il vicesindaco Leoni si era preso un impegno a trovare, con la Provincia, una soluzione praticabile, ma ad oggi nulla si è mosso.

Quindi, nell’attesa e nella speranza che le sorti della nostra tangenziale si compiano, siamo convinti che il sindaco Bongiovanni, l’assessore Leoni, unitamente al presidente della Provincia Mariani e al vice Toscani, abbiano ben presenti come queste problematiche siano urgenti e non più differibili.
Non sarà facile, occorrerà coinvolgere ANAS, serviranno risorse che andranno trovate, ma adesso è il momento di agire. Come avrebbero detto i nostri antenati latini “in attesa che gli altri facciano il loro dovere, noi facciamo il nostro”.

Come Laboratorio Comune saremo a disposizione, nelle modalità in cui ci verrà eventualmente richiesto, ad una collaborazione di idee.

Per Laboratorio Comune Casalmaggiore
Pierluigi Pasotto


Scopri di più da Testimoni Oculari

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.