Ci facciamo portavoce di diversi cittadini che ci segnalano zone in città sporche e trascurate. Dopo un anno dal nostro comunicato riportato dai giornali locali, tramite l’allora consigliere Pasotto, la situazione parcheggio limitrofo a via Paul Harris è cambiata di poco, erbacce alte e rifiuti.

Sporcizia anche al parco del Romani e tra le panchine in riva al Po. Nell’area dell’ex acquedotto, esattamente dietro la torre Littoria, sappiamo che alcuni cittadini raccolgono fogliame e tengono pulito, ma non possiamo pretendere che dipingano anche i muri imbrattati, inoltre una magnolia immensa aspetta da tempo di essere potata e nonostante le comunicazioni al Comune, a oggi, nulla è stato fatto. Siamo certi che con l’arrivo della bella stagione, se non si interviene prontamente, la situazione peggiorerà.

Altre criticità riguardano il parco Bodana Bastoni, dove gli arredi e giochi sono in gran parte rotti, mentre nella frazione di Casalbellotto, da oltre 8 anni, la recinzione che mette in sicurezza l’unico punto di ritrovo di famiglie con i bambini, il parchetto giochi è rotta e divelta. Inizialmente era cosa da poco ma con il tempo e la mancanza di intervento e manutenzione, diversi metri di staccionata ora sono a terra, mentre la maggior parte dei giochi sono obsoleti e arrugginiti.

Due sono le aree private dove la situazione di degrado perdura da diversi anni, esattamente l’ex Don Bosco, struttura mai terminata ed abbandonata, adiacente a diverse abitazioni: sterpaglie, rovi, rampicanti che invadono la costruzione e arrivano fino ai confinanti, un habitat per bisce e ratti. Pare, purtroppo, anche “rifugio” per persone in gravi condizioni di disagio economico.

Situazione simile anche nell’area ex ospedale, struttura in centro città circondata da palazzine: detriti, sporcizia, carcasse di topi e piccioni e d’estate si aggiungono zanzare ed insetti. Per questa area sarebbe interessante conoscere quale sia lo stato delle cose dopo l’adesione al bando regionale Attract nel 2018 e le sei aste andate deserte.

Per quanto riguarda i rifiuti abbandonati è accertato che ci sono cittadini incivili, maleducati e sporcaccioni che andrebbero individuati e sanzionati. Questo non significa però che l’amministrazione o chi di dovere, non se ne debba far carico provvedendo a pulire e a vigilare anche mediante telecamere posizionate nelle aree “di abbandono”.

Che dire dei parchetti giochi? Pensiamo che pulizia e decoro urbano siano il principale biglietto da visita di una città e in questo caso l’immagine che diamo non è certamente delle migliori. Occorre pianificare la manutenzione e la riqualificazione, se questo avviene con scadenze regolari i costi possono essere contenuti, se invece si dimentica per anni di farlo dopo bisogna investire risorse consistenti e fare dolorose scelte nella stesura del bilancio.

I volontari possono dare un aiuto, ma non si potranno, ovviamente, accollare in toto questa tipologia di interventi.

Appare chiaramente che il degrado in aree private non sia a carico dell’amministrazione e del Sindaco o ne abbia responsabilità di sorta, ma riteniamo che abbia il dovere di richiamare alle proprie responsabilità, anche economiche, i proprietari o chiunque abbia in gestione la proprietà.

Chiediamo quindi che si utilizzi ogni possibile strumento per obbligare Asst Cremona nel caso dell’ex ospedale e chi ha in carico la gestione dell’area ex Don Bosco, perché provvedano a ripulire, bonificare e vigilare sulle aree in questione.

Ai cittadini che ci hanno contattati, garantiamo che sarà nostra premura inviare queste segnalazioni, con allegato reportage fotografico, al Sindaco.


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