Lo scorso 17 settembre, come Gruppo Laboratorio Comune, avevamo sollevato tramite un comunicato dettagliato una serie di criticità riguardanti lo stato di manutenzione, sicurezza e decoro dell’ingresso e delle aree esterne del cimitero del capoluogo. Un luogo della memoria che appartiene alla collettività e che merita rispetto, attenzione e risposte chiare.
Negli ultimi giorni abbiamo potuto constatare di persona alcuni primi passi avanti rispetto alle situazioni più trascurate o ambigue:
- I sacchi chiusi dal contenuto incerto (di cui avevamo chiesto di chiarire la natura) sono stati finalmente rimossi dall’area esterna.
- I laterizi e il materiale da cantiere abbandonato sul lato sinistro dell’ingresso sono stati in parte rimossi e in parte riordinati.
- Nell’area adibita a parcheggio a lato del cimitero, oltre alla pulizia e alla rimozione dei rifiuti accumulati, è stato posizionato un cartello che ricorda il divieto assoluto di abbandono dei rifiuti.


Non sappiamo se queste minime e tempestive azioni siano una conseguenza diretta del nostro comunicato o se rientrassero in una pianificazione già prevista, ma ne prendiamo atto con soddisfazione. Questo è il nostro modo di intendere e fare politica: pur non avendo una rappresentanza all’interno del Consiglio Comunale, continuiamo ad esercitare il nostro ruolo di cittadinanza attiva con puntualità, vigilanza e spirito costruttivo, mettendo al centro la tutela dei diritti dei cittadini di Casalmaggiore. Non ci interessa la contrapposizione fine a se stessa o la ricerca forzata dello “scontro” sui media locali, ci interessa unicamente portare a casa risultati concreti e garantire servizi e spazi pubblici decorosi.
Tuttavia, il quadro generale rimane ancora lontano dall’essere risolto. Molte delle questioni cruciali sollevate nel precedente comunicato restano tuttora in sospeso e richiedono una risposta chiara da parte dell’amministrazione:


- Il ponteggio: la struttura continua ad essere posizionata a ridosso del muro di cinta. Rinnoviamo la richiesta di sapere se sia stata verificata la sicurezza degli ancoraggi, a quale cantiere o intervento sia legata la sua permanenza e se l’ente pubblico stia sostenendo costi di noleggio.
- Il tetto: in corrispondenza del ponteggio, sul tetto, c’è una evidente apertura coperta alla bell’è meglio da una lamiera; a parte la questione estetica, si presume che alle prime pioggie ci saranno infiltrazioni nei loculi sottostanti.
- Il cancello: permane lo stato di mancata manutenzione del cancello sulla strada principale e le conseguenti pozzanghere e buche antistanti, che rendono difficoltoso l’accesso soprattutto agli anziani e alle persone con disabilità. Il richiamo ai vincoli della Soprintendenza non può continuare ad essere un alibi per l’immobilismo.
- Le panchine e il verde: la panchina in pietra divelta (probabilmente a seguito di un urto) è ancora lì, instabile e potenzialmente pericolosa, così come la cura generale del parco verde circostante richiede una presenza più costante e programmata.

Continueremo a monitorare la situazione con la stessa attenzione, senza polemica ma con la fermezza di chi crede che il decoro del cimitero non sia un dettaglio secondario, bensì il riflesso del rispetto che una comunità riconosce ai propri cari e ai propri cittadini.

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